08 settembre 2019

CARMELO TARTAMELLA DJANGO'S CLAN - Nella carovana dello swing gitano

Erbusco, Via Castello, ore 20.45
( In caso di pioggia Teatro Comunale, via G. Verdi n.55)

Un omaggio al grande chitarrista tzigano Django Reinhardt, il più grande musicista che l'Europa conobbe in campo (largamente inteso) Jazz, e senza dubbio il più originale. Carmelo Tartamella è considerato il principale solista di chitarra Gipsy in Italia ed ha avuto ampi riconoscimenti in questo ambito.

Carmelo Tartamella - chitarra solista
Silvano Guardneri - chitarra ritmica
Gianmarco Straniero - contrabbasso
Lorenzo Baldasso - clarinetto

Bio

Tante parole sono state già dette e scritte intorno alla figura del chitarrista gitano Django Reinhardt, tanto che egli appare nell'immaginario dei più quasi come una leggenda, più che come una realtà musicale. L'intera stirpe zingara dalla quale proveniva, detta Manouche, lo adora come un eroe, e si raccontano di lui gli aneddoti più curiosi. Quello che ci rimane di tangibile di questo stupendo protagonista della musica del '900 è innanzitutto un'eredità profonda, riscontrabile in innumerabili musicisti, chitarristi ma non solo, da Django influenzati. Queste influenze non sono ancora state riconosciute in pieno dalla storiografia musicale. E poi rimangono le incisioni originali, un bel numero di composizioni e interpretazioni che ci rapiscono e ci emozionano, e ci raccontano la profondità di questo grande artista. Questa, al di là delle leggende, è la verità su Django, lui stesso ce la rivelava ogni volta che aveva fra le braccia la sua chitarra. Nel 2003, a 50 esatti dalla scomparsa di Django Reinhardt nasce a Cremona trio "Django's Clan", da un'idea di Carmelo Tartamella, già rinomato chitarrista jazz sul piano internazionale. Carmelo riscopre così un percorso musicale già maturato nell'infanzia, e poi interrotto fra le vicissitudini della sua carriera. Gli si affiancano da subito Jacopo Delfini, allievo di lunga data di Carmelo, anch'egli apprezzato chitarrista professionista di Cremona, e, dopo qualche mese Enzo Frassi, uno degli esponenti del contrabbasso jazz più in vista nel panorama musicale italiano. Il neonato trio impiega anni immerso nello studio e nella ricerca, anche attraverso soggiorni all'estero, contatti con complessi locali di musica Manouche, e sperimentazione di strumenti e repertori sempre diversi, per avvicinarsi il più possibile al manierismo gitano. L'idea che mai abbandona i tre musicisti durante questi anni di ricerca è la volontà di raccontare Django Reinhardt non limitandosi all'estetica musicale Manouche, caso che purtroppo spesso si riscontra in pseudo' cloni di Django gitani e non, in cui virtuosismo spurio e ripetizioni fedeli dei soli originali sono l'unico riferimento. La ricerca del Django's Clan è invece centrata sul linguaggio di Reinhardt, che è il linguaggio del jazz, genere che non si presta per definizione ad accogliere cloni. Il jazz deve raccontare cose sempre nuove, se no contraddice sé stesso. Il linguaggio con cui parlano Tartamella e compagni è dunque quello del caldo e trascinante swing gitano modellato dal grande Django, e questo è il punto di partenza con il quale poi si intersecano altri percorsi musicali, non necessariamente legati a Django, che provengono dal cammino dei tre musicisti. Il Django's Clan vuole essere un omaggio a Django, e si propone come una riscoperta di un genere non molto noto fin'ora in Italia, seppur di enorme espressività e valore artistico, un genere che oltretutto ci appartiene, perchè nato al di qua dell'Atlantico, e quindi legato al Mediterraneo, tanto che in America, come sostiene lo storico Alain Gerber "non esiste, e non si sarebbe nemmeno potuto inventare". Negli anni Carmelo Tartamella coinvolge nel progetto anche altri musicisti, e questo omaggio si arricchisce, e viene proposto con diverse formazioni.

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